domenica, giugno 04, 2006

C'E' UN COMPLOTTO PER NEGARE COMPLOTTI

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E’ normale che due grattacieli d’acciaio alti mezzo chilometro, colpiti «lateralmente» da aerei, cadano in modo perfettamente «verticale»; e che ne cada un terzo, l’edificio 7, mai colpito da alcun aereo, nella stessa perfetta verticalità.
E’ normale che qualcuno, sei o sette giorni prima dell’11 settembre, abbia speculato al ribasso sulle azioni delle due linee aeree che sarebbero state colpite dal disastro - di fatto scommettendo che sarebbero crollate in Borsa - con un volume di scambi superiore del 700% rispetto al consueto.
E’ normale che un Boeing lungo 50 metri e largo 44 non lasci traccia di sé sul prato del Pentagono, non strini nemmeno la verde erbetta, nulla.
E’ normale.
Chi si pone quelle domande è un complottista, un mattoide, un ossessionato.
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un sondaggio condotto dall’autorevole agenzia Zogby di New York ha appurato che 42 americani su cento sono convinti che sull’11 settembre ci sia un cover-up, un «insabbiamento» da parte di Bush, insomma che l’Amministrazione non dica tutto, che abbia qualcosa da nascondere, e che la stia nascondendo.
E 45 su cento vogliono una nuova inchiesta indipendente sul grande attentato, perché quella ufficiale fatta dal Congresso due anni fa (quasi tutta a porte chiuse, senza pubblico, e con fasci di documenti segretati) non è stata indipendente.
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Perché, dopo cinque anni di silenzio sulle tesi alternative alla verità ufficiale, tanto zelo improvviso a parlarne per screditarle, su Il Corriere e su Matrix?
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se vi interessa approfondire QUI l'articolo da cui ho tratto questi stralci

l'articolo originale invece lo trovate su effedieffe.com